20) Solzenicyn. Su malvagit e ideologia.
Per quanto riguarda il dibattito sulle responsabilit degli
intellettuali, dopo la Rivoluzione d'Ottobre ci fu in Russia un
lungo silenzio che dur fino al periodo krusceviano. Con la
nascita del dissenso le analisi della storia passata che
collegavano gli intellettuali e le loro idee a ci che era
successo divennero frequenti.
In questa lettura riportiamo l'opinione di A. I Solzenicyn (1917)
tratta dal famoso libro Arcipelago GULag. Lo scrittore russo
afferma che il ventesimo secolo ha dimostrato quanto sia pi
grande la malvagit quando  sorretta dalla convinzione di fare
del bene. Questa convinzione poi si fonda su di uno schema
ideologico.
A. Solzenicyn, Archipelag GULag [1973], traduzione italiana
Arcipelago Gulag.

 Per fare del male l'uomo deve prima sentirlo come bene o come una
legittima, assennata azione. La natura dell'uomo , per fortuna,
tale che egli sente il bisogno di cercare una giustificazione
delle proprie azioni.
Le giustificazioni di Macbeth erano fragili e il rimorso lo
uccise. Ma anche Jago  un agnellino: la fantasia e le forze
spirituali dei malvagi shakespeariani si limitavano a una decina
di cadaveri: perch mancavano di ideologia.
L'ideologia!  lei che offre la giustificazione del male che
cerchiamo e la duratura fermezza occorrente al malvagio. Occorre
la teoria sociale che permetta di giustificarci di fronte a noi
stessi e agli altri, di ascoltare, non rimproveri, non
maledizioni, ma lodi e omaggi. Cos gli inquisitori si facevano
forti con il cristianesimo, i conquistatori con la glorificazione
della patria, i colonizzatori con la civilizzazione, i nazisti con
la razza, i giacobini (vecchi e nuovi) con l'uguaglianza, la
fraternit, la felicit delle future generazioni.
Grazie all'ideologia  toccato al secolo ventesimo sperimentare
una malvagit esercitata su milioni. La malvagit  inconfutabile,
non pu essere passata sotto silenzio n scansata: come oseremmo
insistere che i malvagi non esistono? Chi annientava quei milioni?
Senza malvagi non sarebbe esistito l'Arcipelago.
A. Solzenicyn, Arcipelago Gulag, Mondadori, Milano, 1974, volume
I, pagina 185.
